Image Alt

Jacopo De Nardo

1. La parola chiave è equilibrio. Non esistono delle regole fisse, ma occorre seguire alcuni principi grazie ai quali si può ottenere un buono stato di salute. In primis, limitare ogni fonte di stress non necessaria, in quanto il nostro corpo potrebbe avere degli effetti negativi a causa di ciò.
In secondo luogo cercare, per quanto possibile, di seguire uno stile di vita sano, grazie ad un’alimentazione bilanciata e mirata al benessere, con una ripartizione dei micronutrienti e dei micronutrienti corretta, senza eccedere negli “sgarri” di prodotti dolci e troppo grassi; la base alimentare deve essere accompagnata da una costante e mirata attività fisica, che permette di giungere ad uno stato psico-fisico ottimale.
Anche il movimento deve essere equilibrato: alternare sedute di attività a momenti di riposo è fondamentale per il recupero e per il miglioramento, dato che il sovrallenamento causerebbe un ulteriore stress, che, come abbiamo accennato qui sopra, non garantirebbe i benefici desiderati.


2. Sicuramente bisogna trovare il tempo durante la settimana da dedicare a se stessi. Il troppo lavoro non porta benefici, anzi stressa troppo il nostro organismo. Consiglio dalle due alle quattro volte a settimana di praticare attività motoria, meglio se guidata da un esperto, come
un chinesiologo, il quale studia ad hoc un piano di allenamento adeguato allo stile di vita e al benessere del soggetto.

3. La chinesiologia, essendo per definizione la scienza che studia il movimento del corpo umano, permette di valutare e identificare i bisogni specifici di ogni singolo individuo e di programmare esercizi e strategie motorie efficaci. Grazie ad alcuni test e analisi, il chinesiologo può ed ha le competenze per capire in che modo condurre il paziente nella strada del benessere fisico, sfruttando l’attività motoria.

4. Il termine chinesiologia venne introdotto nella metà dell’ottocento circa dal dottor Georgii, unendo le parole kinesis (movimento) e logos (studio). Questa scienza, non valuta esclusivamente il corpo umano da un punto di vista muscolo-scheletrico, elemento comunque imprescindibile, ma amplia il suo campo di competenza anche alla sfera emotiva, comportamentale, sociale, intellettiva, cognitiva ed affettiva. Ingloba il movimento in tutti gli aspetti della persona in modo da rendere il proprio intervento ancora più specifico ed efficace.
Grazie alle valutazioni chinesiologiche si permette al paziente di migliorare la propria salute corporea eseguendo un’attività fisica mirata, ad esempio, al miglioramento della forza muscolare, della mobilità articolare, della postura, della flessibilità muscolare, della capacità polmonare, delle funzioni cardiovascolari e del bilanciamento ormonale.

5. La quantità di attività motoria da svolgere è differente a seconda dell’età del soggetto.
Ovviamente un giovane dovrà svolgere un volume maggiore rispetto ad un soggetto più adulto, che otterrebbe benefici dal movimento con meno quantità di ore lavorate. In generale, sarebbe bene dedicare circa un’ora della propria giornata al proprio corpo, lavorando su aspetti complementari, dal momento che si può, in sedute differenti, concentrarsi sulla forza, sulla mobilità, sull’equilibrio, sulla respirazione, sulla capacità aerobica etc., pertanto si otterrebbero ancora più benefici se quotidianamente si alternassero lavori di miglioramento per se stessi. Come detto nella domanda 2, dalle due alle quattro sedute a settimana potrebbero già essere sufficienti al nostro organismo.

6. Il mio consiglio è di praticare attività in mattinata, lontano dalla prima colazione oppure nel primo pomeriggio. Allenarsi a ridosso delle ore di sonno o alle ore del pasto non porta sempre ai benefici tanto desiderati. Bisognerebbe, inoltre, analizzare il bioritmo dell’individuo, in quanto ognuno di noi è differente ed ottiene maggiori benefici con un allenamento in orari differenti. La difficoltà spesso per i miei pazienti è avere la possibilità di scegliere l’orario da dedicarsi, pertanto capisco anche le esigenze di ognuno.

7. Il chinesiologo può tranquillamente studiare e programmare un certo tipo di attività motoria, in senso lato, secondo le esigenze di ogni età dei pazienti. Per questo motivo, ad un bambino si dovrebbero far eseguire esercizi di coordinazione generale e specifica uniti a lavori di sensibilità spazio-temporale, controllo motorio e combinazione motoria per sapersi muovere nell’ambiente in cui vive avendo coscienza del proprio corpo. Con un adulto si potrebbe lavorare sulla forza muscolare, sull’equilibrio e sulla stabilità, sulla mobilità articolare e sulla flessibilità mio-tendinea in modo da preservare al meglio il corpo dall’incidenza di eventuali patologie muscolo-scheletriche. Queste, spesso, sono figlie della sedentarietà e/o degli squilibri dovuti a cattive posture oppure a movimenti ripetuti eseguiti in maniera disfunzionale.
Infine su un soggetto anziano, sarebbe meglio lavorare sul movimento in genere, cercando di preservare la mobilità articolare e la forza per svolgere le attività quotidiane senza troppa fatica. Sicuramente un esercizio aerobico aiuta a mantenere stabili i valori del sangue per
controllare glicemia e colesterolo, oltre che stimolare la rigenerazione dei tessuti e mantenere efficiente l’apparato cardio-vascolare

8. Occorre ridefinire il concetto di chinesiologia: essa è la scienza che studia il movimento.
L’attività sportiva, invece, è solo una tipologia di esercizio, eseguito grazie al movimento stesso, con finalità di prestazione e risultato. Pertanto non si possono paragonare le due cose, ma si può dire che un chinesiologo, grazie allo studio di questa scienza, può certamente somministrare un programma sportivo a un soggetto con obiettivi di quel tipo.
La chinesiologia non è un’attività, lo sport sì.

9. I benefici per chi svolge attività fisica in maniera funzionale e controllata, grazie alle competenze della chinesiologia, sono veramente numerosi: in primo luogo, si attua una prevenzione significativa sulle patologie cardiovascolari, in quanto si stimola e si allena il miocardio, si mantiene stabile il livello di glicemia nel sangue e di conseguenza la sensibilità insulinica, si riducono i livelli di colesterolo LDL ematico e le patologie come l’aterosclerosi. In secondo luogo, da un punto di vista ormonale, praticare attività fisica stimola il rilascio di endorfine, come la serotonina, le quali attivano maggiormente il metabolismo ossidativo e glucidico e i nostri sistemi specifici endogeni per la produzione di energia, rendendo il nostro
organismo più efficiente. Inoltre, gli stimoli meccanici inevitabilmente migliorano il sistema muscolo-scheletrico favorendo il rinforzo del tessuto muscolare e il rimodellamento osseo con conseguente mineralizzazione del tessuto, che rallenta e contrasta un’eventuale patologia osteoporotica.
Le cartilagini anch’esse traggono benefici dalla stimolazione di carico-scarico, dal momento che favorisce la condrogenesi e mantiene le nostre articolazioni più “lubrificate”.Per concludere, studi dimostrano quanto l’attività fisica possa combattere l’avvento di malattie di natura cronico-degenerativa del sistema nervoso: l’attività neuronale è stimolata dall’esercizio fisico in maniera ottimale.

10. Ognuno di noi si avvicina al mondo della chinesiologia per motivi differenti: chi per contrastare il dolore, chi per “rimettersi in forma”, chi per “tonificare”, chi per migliorare la propria resistenza o forza per le attività quotidiane etc. Qualsiasi soggetto, se svolge un’attività motoria seguita da un esperto può migliorare il proprio benessere psico-fisico e ottenere molteplici benefici nelle attività quotidiane e non solo. I miglioramenti del proprio stato di salute a lungo termine sono stati ampiamente discussi precedentemente, ma ciò che preme sempre sui pazienti è capire il guadagno in salute ai quali essi stanno andando incontro.
Il movimento è vita, da esso non si può prescindere.

11. Ci vuole pazienza e costanza, come in tutte le cose. Alcuni risultati si possono ottenere già dalle prime settimane, ma i veri miglioramenti, si manifestano in alcuni mesi, mantenendosi nel tempo e continuando l’attività. Occorre che i nostri pazienti capiscano che praticare attività
fisica deve entrare a fare parte del proprio stile di vita. Non deve essere eseguita per un breve periodo o solo per un obiettivo fine e specifico, ma dovrà essere una compagna quotidiana.

12. La scienza in questo campo si è spinta molto sulla ricerca di una correlazione tra attività fisica e prevenzione dei tumori. Il movimento allunga la vita e previene, secondo alcuni studi epidemiologici, l’insorgenza di alcuni tipi di neoplasie.
L’attività motoria, soprattutto aerobica, migliorando la composizione corporea, previene l’insorgenza dei tumori legati all’obesità e al sovrappeso. Favorendo il flusso del sangue, l’attività moria aiuta l’eliminazione di sostanze tossiche e l’arrivo delle sostanze anti-infiammatorie, importanti perchè un’infiammazione cronica, potrebbe favorire mutazioni cellulari.
Oltre a incrementare l’utilizzo degli zuccheri, che non rimangono liberi di circolare nel torrente ematico, praticare attività migliora il transito intestinale in aggiunta alla regolazione ormonale, soprattutto di estrogeni, direttamente implicati nei tumori di utero, prostata e seno. Analizzando alcuni numeri, muoversi con regolarità e costanza riduce di circa il 30% l’insorgenza del cancro al colon, rispetto ai sedentari, di circa il 20% di quello all’endometrio; potrebbe ridurre i fattori di rischio legati al
tumore al retto, al tumore al seno e di circa il 20% per quello al polmone.
Alcune ricerche del 2005 analizzano il rallentamento del progredire del cancro alla prostata per soggetti che praticano attività motoria. Infine, ma non per importanza, muoversi con regolarità migliora il proprio sistema immunitario, fondamentale per ogni soggetto.

13. Per fortuna, negli ultimi anni, sempre più individui si stanno avvicinando al mondo del benessere fisico personale attraverso l’allenamento, l’alimentazione e la cura della persona. Sono molto contento del fatto che in tanti hanno capito quanto sia importante praticare settimanalmente del movimento. Sicuramente sono stati i primi a trarne vantaggio, per poi rendersi conto di non riuscire a farne a meno. Si è altresì studiato come l’attività motoria permetta un miglioramento sulla capacità di svolgere le funzioni primarie, sulla prevenzione di molteplici patologie, sull’aumento dell’aspettativa di vita. Ringrazio molto i colleghi che invogliano i propri pazienti ad avvicinarsi al mondo del movimento.

14. Assolutamente si! Per fortuna sempre più pazienti vorrebbero venire in visita e tanti sono attenti nel ritornare a distanza di un anno per valutare i cambiamenti. Sarebbe bene che ognuno di noi faccia una valutazione di questo tipo una volta all’anno in modo da studiare dei programmi di interventi mirati al proprio benessere.

15. Tendenzialmente i pazienti più attenti al proprio corpo vanno tra i 50 e i 70 anni circa, ma devo essere sincero nel dire che negli ultimi mesi ho visitato soggetti con età minore, anche di 20 anni.

16. Il principale ostacolo risiede nella inadeguata importanza che viene data alla figura del chinesiologo. Troppo spesso non si trova il tempo e/o i soldi per affidare il proprio tempo ad un professionista; sicuramente occorre fare i conti con il proprio portafoglio ed è indubbio che, questo, rappresenti un aspetto di primaria importanza. Detto ciò, a volte sono definiti eccessivi i costi, senza considerare i benefici derivati da una programmazione mirata. Il web offre a volte strumenti errati per informarsi riguardo ad un allenamento da “autodidatta” e basarsi esclusivamente su quanto letto su internet, potrebbe essere inefficace, oltre che dannoso. Ogni professionista studia per poter fornire le proprie conoscenze in funzione del raggiungimento dell’obiettivo dei propri clienti/pazienti, in questo caso il focus è sul benessere psico-fisico della persona. Il monitoraggio diretto e feedback immediati da parte di un professionista offre una qualità di lavoro e un’efficacia dell’attività motoria eseguita assoluti ed evidenti. Nel caso in cui non si riuscisse ad affiancarsi settimanalmente a tale figura, perlomeno una consulenza mensile o trimestrale potrebbe essere sufficiente per programmare il proprio percorso. Affidarsi a professionisti, in qualsiasi ambito si affronti è un dovere da parte di ognuno di noi.

17. Il mio consiglio è ovviamente di raccomandare il proprio percorso di attività motoria ad un professionista che studi e segui il percorso di ognuno per raggiungere il miglior benessere psico-fisico. I bambini è giusto che facciano più esperienze possibili al fine di saper muovere al meglio il proprio corpo da un punto di vista cognitivo, educativo, coordinativo e sociale.
Gli adulti è bene che attuino un programma di prevenzione legato all’affidamento di professionisti dei vari settori per garantire uno stile di vita sano e legato al benessere. I soggetti anziani, invece, devono muoversi il più possibile, in maniera funzionale, per rallentare i processi di invecchiamento e migliorare la qualità della propria quotidianità.

Post a Comment

Close
Logo png jdn bianco
+39 392 265 2084
denardo.jacopo@gmail.com
JDN - Sport Performance & Osteopathy
jdndiversifcation
Jacopo De Nardo
Info